11 6 / 2012
Ecco come Roberto Bolaño riesce ad evitare di annoiarci. Come quando ascoltiamo un pezzo di Steve Reich o Philip Glass: la ripetizione diventa il rumore di fondo ed è nelle piccole variazioni che troviamo i momenti di epifania.
Alex Preston, su 2666Link permanente 2 note
26 5 / 2012
la formica león é Santa Teresa
Per descrivere questo libro molti critici hanno usato l’immagine di un buco nero. Con la stessa legittimità si potrebbe parlare di un cono aperto verso l’alto, come viene praticato nella ssabbia dalle cosiddette forimiche león, que stanno nel fondo in attesa che altre formiche scivolino fino ad esse per divorarle. La formica leon é santa Teresa. Verso di essa sbandano le anime sensibili o già debilitate, quelli che sono stati feriti nell’intelletto come i critici, o nello spirito come Amallfitano, o nel cuore come Fate, o altri il cui destino stesso si presenta come ferita, come é il caso di Arcimboldi. Si potrebbe anche pensare a straccioni stanchi che vanno verso l’elica della barca che li farà a pezzi. Ma sta qui la casa veramente notabile:il punto di vista del libro è quello dell’elica. Il volume quattro, quello dei delitti, é il punto di incontro degli altri; alla luce di questo mattatoi dobbiamo intendere il destino dei personggi.
[Gonzalo Garcés, 2004]
![la formica león é Santa Teresa Per descrivere questo libro molti critici hanno usato l’immagine di un buco nero. Con la stessa legittimità si potrebbe parlare di un cono aperto verso l’alto, come viene praticato nella ssabbia dalle cosiddette forimiche león, que stanno nel fondo in attesa che altre formiche scivolino fino ad esse per divorarle. La formica leon é santa Teresa. Verso di essa sbandano le anime sensibili o già debilitate, quelli che sono stati feriti nell’intelletto come i critici, o nello spirito come Amallfitano, o nel cuore come Fate, o altri il cui destino stesso si presenta come ferita, come é il caso di Arcimboldi. Si potrebbe anche pensare a straccioni stanchi che vanno verso l’elica della barca che li farà a pezzi. Ma sta qui la casa veramente notabile:il punto di vista del libro è quello dell’elica. Il volume quattro, quello dei delitti, é il punto di incontro degli altri; alla luce di questo mattatoi dobbiamo intendere il destino dei personggi. [Gonzalo Garcés, 2004]](http://25.media.tumblr.com/tumblr_m4ng8fYXmp1rx2zqpo1_500.jpg)
Per descrivere questo libro molti critici hanno usato l’immagine di un buco nero. Con la stessa legittimità si potrebbe parlare di un cono aperto verso l’alto, come viene praticato nella ssabbia dalle cosiddette forimiche león, que stanno nel fondo in attesa che altre formiche scivolino fino ad esse per divorarle. La formica leon é santa Teresa. Verso di essa sbandano le anime sensibili o già debilitate, quelli che sono stati feriti nell’intelletto come i critici, o nello spirito come Amallfitano, o nel cuore come Fate, o altri il cui destino stesso si presenta come ferita, come é il caso di Arcimboldi. Si potrebbe anche pensare a straccioni stanchi che vanno verso l’elica della barca che li farà a pezzi. Ma sta qui la casa veramente notabile:il punto di vista del libro è quello dell’elica. Il volume quattro, quello dei delitti, é il punto di incontro degli altri; alla luce di questo mattatoi dobbiamo intendere il destino dei personggi.